essential white

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Come da una sorta di legge di gravitazione universale,
la fotografia, come la musica, l’architettura, la poesia e il teatro, è governata da un principio comune:
l’alternanza tra pieni e vuoti, parole e silenzi, azioni e pause.

Una legge universale che regola tutte le forme di comunicazione creativa,
un’alternanza ritmica, un botta e risposta, dove all’espressione di un pensiero sotto forma d’immagine,
segue una pausa, in cui il nostro interlocutore ha il tempo di formulare, a sua volta,
il proprio pensiero.
Così, muovendosi in una scacchiera tra bianchi e neri,
il silenzio, l’assenza di forme, il bianco, diviene uno spazio essenziale,
senza cui le forme si ammasserebbero senza ritmica.
In questo progetto la forma è stata ridotta alla sua pura essenzialità,
togliendo tutto il superfluo che avrebbe distratto, per lasciare spazio al bianco, al silenzio.

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